fbpx

Come truccarsi quando si mangia

Il titolo di questo post può suonare molto strano, eppure non lo è. Per molte ragazze, infatti, è un problema pensare a come truccare le labbra quando si è ospiti a pranzo o a cena da qualche parte oppure quando si esce ma si prevede di mangiare qualcosa. Qual è il trucco più adeguato e quello da evitare?

Sicuramente sono da evitare tutti i tipi di gloss, infatti con la loro texture "collosa" non farebbero altro che attirare le briciole ed i vari pezzettini di cibo, creando un effetto nettamente antiestetico.

Per avere un'ottima riuscita, invece, ho potuto sperimentare che quattro sono gli step fondamentali da seguire, in questo modo, avendo anche molta attenzione quando si mangia, si arriva a fine pasto con le labbra perfette.


1° STEP: applica su tutte le labbra una tinta per labbra a pennarello (come quella di KikoWjcon o la mia preferita di NYC).

2° STEP: una volta asciutta, definiamo tutto il contorno delle labbra con una matita, riempendo anche l'interno.

3° STEP: applichiamo poi un rossetto a lunga tenuta.

4° STEP: infine, diamo una passata di cipria stendendo sulle labbra un velo di carta.


Come ho detto prima, è fondamentale anche lo stare comunque molto attente mentre si mangia, evitando di far toccare troppo le labbra ai vari cibi o alle posate e preferendo sempre pietanze al piatto o gelati in coppetta piuttosto che panini o gelati al cono.

 

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/08/come-truccarsi-quando-si-mangia.html

  1690 Visite
  0 Commenti

Corso di in-formazione in diossologia (Scienza delle persecuzioni) 10.10.2014

Corso di in-formazione in diossologia (Scienza delle persecuzioni) 10.10.2014
Corso di in-formazione in diossologia (Scienza delle persecuzioni) 10.10.2014 Roma
presso la sede del C.S.IN. Onlus, Piazzale delle Province n.8, 00162 Roma
 
L’Associazione KAIROS - Association for Criminal and Forensic Psychology - si occupa di prevenzione, ricerca e intervento per contrastare i fenomeni della violenza in generale e nello specifico le persecuzioni. In quest’ottica, i nostri obiettivi si esplicano nel sostengo, nell’assistenza e nella presa in carico da un punto di vista psico-legale delle vittime e dei familiari oppressi da questi pericolosi fenomeni sociali, ma anche nell’alta formazione professionale specifica al supporto delle azioni di contrasto e contenzione dei suddetti fenomeni. Il Corso proposto, in collaborazione con l’Associazione Orizzonti Onlus e l’Associazione C.S.IN. Onlus, (Basic-Level) fornisce all’operatore le competenze necessarie a sostenere e classificare una potenziale vittima di violenza, in base ai criteri derivanti da approcci multidisciplinari, mediante l’utilizzo del Diagramma Diossologico (E. Mangiapane, 2013). Inoltre, si prefigge di fornire elementi di base sulle tematiche riguardanti la diossologia (Ege, 2010), le conoscenze principali delle conseguenze psicofisiche degli atti violenti, l’approfondimento delle dinamiche relazionali normali e patologiche, gli aspetti criminologici di base, le tecniche di accoglienza e di colloquio con la vittima.
 
CONTENUTI DIDATTICI
Il corso in scienza delle persecuzioni ha una durata di 40 ore ed avrà i seguenti contenuti didattici:
La Scienza Diossologica: linee generali
Inquadramento teorico di base concetto di violenza di genere: le tipologie
Stalking: nuovo approccio metodologico, descrittivo e psicodinamico
Vittimologia Forense e conseguenze delle Persecuzioni
Mobbing: la violenza nei luoghi di lavoro
Il Bullismo: la Persecuzione nelle scuole
Perizie e relazioni peritali: danno biologico, esistenziale e morale
Inquadramento giuridico
Il Protocollo d’intervento
Femminicidio
Colloquio Investigativo
Amori Criminali
 
DESTINATARI
Il corso è dedicato a studenti e laureandi in giurisprudenza, psicologia e scienze politiche ed a tutti coloro che lavorano o intendono lavorare nei servizi dedicati alle vittime di violenza generale e, nello specifico, vittime di persecuzione: Stalking, Mobbing, Bullismo, Violenza di genere
In particolare:
Studenti e Laureandi: giurisprudenza, scienze politiche, psicologia, pedagogia
Assistenti Sociali
Forze dell’ordine
Nuclei Operativi Forze dell’Ordine
Centri Antiviolenza
Comunità Alloggio
Servizi Legali
Consultori
Sportelli di Informazione e consulenza
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni sulle date ed i costi del corso inviare un e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e corsiformazionecsinonlus@gmail.com
Il costo del corso è di €.150,00 per chi si iscrive entro il 20.09.2014 è di €.120,00. Per informazioni sulle date e le modalità di pagamento chiamare il numero verde 800146563 ed inviare un e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e corsiformazionecsinonlus@gmail.com. 
In caso di adesione effettuare un bonifico sul seguente conto intestato al C.S.IN. ONLUS, IWBANK codice iban IT35K0316501600000011747931, con causale "donazione per servizi resi dal csin onlus".
  2232 Visite
  0 Commenti

Come fare se il detergente lucida il viso

In passato vi ho parlato di quanto i saponi e le saponette siano sbagliati per la pulizia del viso.. Alcune volte però accade che anche con detergenti specifici si abbia il problema di vedere il proprio viso più lucido dopo averlo lavato e nel periodo estivo certamente l'effetto aumenta ancora di più.

Ho però avuto modo di poter sperimentare personalmente un modo semplicissimo e davvero efficace per potenziare qualsiasi detergente e renderlo quindi più "pulente" ma allo stesso tempo bilanciarne l'effetto lucido. Il rimedio consiste nel miscelare alla dose di prodotto che utilizziamo abitualmente la punta di un cucchiaino di farina d'avena. Conoscete bene la mia smisurata passione per questo ingrediente (clicca qui per il detergente viso all'avena), perché è delicatissimo ed adatto ad ogni tipo di pelle, la illumina e purifica a fondo combattendo le imperfezioni ed inoltre, essendo una farina, contribuisce ad opacizzare il viso ma allo stesso tempo a pulirlo in profondità.

 

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/07/come-fare-se-il-detergente-lucida-il.html

  656 Visite
  0 Commenti

Come stendere un rossetto troppo duro

Per vari motivi può capitare che i rossetti col tempo diventino più duri, oppure a volte si acquistano già così e la difficoltà nella stesura aumenta notevolmente. Come rimediare in modo semplice?

Le alternative sono due, una molto più rapida ed una che richiede più tempo, ma entrambi super efficaci.

PRIMO METODO: prima di applicare il rossetto, stendete su tutte le labbra il burro di cacao (se esagerate tamponate con un fazzoletto). Per la stesura del rossetto potete poi decidere se farlo direttamente dal tubetto oppure se prelevarlo con un pennellino ammorbidito prima leggermente nel burro di cacao.

SECONDO METODO: prelevate dal tubetto tutto il rossetto e mettetelo in una ciotola a bagnomaria insieme a del burro di cacao. Fate sciogliere ed amalgamare il tutto per bene, versatelo poi nuovamente nello stesso tubetto oppure in un nuovo contenitore ed aspettate che si asciughi.

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/07/come-stendere-un-rossetto-troppo-duro.html

  843 Visite
  0 Commenti

Come svuotare i flaconi di prodotti finiti

Quando si finisce un prodotto, solitamente si butta. A volte però succede che per vari motivi vogliamo tenere quel rimmel o quel contenitore per ombretti o quella boccetta di smalto (guarda qui come riutilizzarla).. Come facciamo?

 
Per ogni prodotto c'è una diversa tecnica da seguire:
 
RIMMEL O GLOSS: se siamo interessate a mantenerlo, per pulirlo dovremmo prima risciacquare più volte con dell'acqua. Poi versiamo dell'acetone all'interno e agitiamo.. Vedremo che l'acqua che uscirà sarà colorata e continuiamo finché non diventerà bianca. Lo scovolino lo andrete a pulire a parte con del semplice sapone.
 

SMALTO O EYELINER LIQUIDO: questi prodotti sono i più "antipatici" da pulire, quello che dovete fare sarà riempire i flaconi di acetone e lasciarli così per una notte intera. Il giorno dopo risciacquate e riempite per un terzo la boccetta nuovamente di acetone ed agitate forte.. Continuate con questo passaggio finché non vedete che risciacquando l'acqua sarà pulita ed il flacone privo di prodotto.


OMBRETTO, FARD, TERRE, ILLUMINANTI E CIPRIE: questo è sicuramente il più semplice fra i metodi, perché basterà pulire per bene il contenitore con acqua e sapone. 
 
 
ROSSETTO: anche qui con dell'acqua e sapone ed un Cotton fiock vi aiutate nel rimuovere ogni residuo.
 
 
http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/07/come-svuotare-i-flaconi-di-prodotti.html
  744 Visite
  0 Commenti

Come truccarsi quando si suda

Quando arriva il caldo non è sempre così semplice gestirlo quando si parla di make up. Personalmente a me succede che d'estate meno prodotti ho addosso e meglio sto.. Quindi evito il più possibile make up troppo articolati o pesanti.

Un errore che spesso si commette è quello di riempire il viso di cipria o di fondotinta minerale per evitare l'effetto lucido, quando in realtà non si fa che proibire alla pelle di respirare bene, con la conseguenza di ritrovarsi a produrre ancora più sebo.
Per questo ho deciso di scrivere in questo post ciò che faccio quotidianamente adesso che fa caldissimo per permettere alla mia pelle di rimanere opaca a lungo. Fino a poco tempo da applicavo la crema solare fatta in casa come base, per poi sopra passare il fondotinta minerale e la cipria; ho notato, però, che così facendo appesantivo troppo la mia pelle grassa, nonostante fossero tutti prodotti molto leggeri, così ho provato a fare un tentativo: applicare soltanto la crema e la cipria. Il risultato è stato incredibile: pelle dall'aspetto completamente naturale ed opaca tutto il giorno. La cipria della Benecos, infatti, è davvero super leggera ma molto efficace, quindi perfetta per giorni così torridi ed inoltre ha un leggero effetto coprente, anche se in estate succede quasi a tutti di vedere la propria pelle migliore e con meno imperfezioni, quindi anche il bisogno di correggere viene meno.

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/07/come-truccarsi-quando-si-inizia-sudare.html

  820 Visite
  0 Commenti

Come ammorbidire le setole dei pennelli

A volte capita di acquistare un pennello che ci sembra perfetto, ma una volta provato sul viso o sugli occhi ci accorgiamo che ha le setole troppo dure, oppure semplicemente ciò è dovuto al fatto che col passare del tempo e a forza di utilizzarli si aprono e si irrigidiscono.. Come rimediare?

Certo, si potrebbe buttare e comprare un pennello nuovo.. Ma a volte sono piuttosto costosi, abbiamo un'edizione limitata che non producono più o semplicemente ci siamo affezionati, così, invece che gettarlo via, andiamo ad ammorbidire le setole.

Ci sono due modi per poter realizzare questo, il primo è il più semplice e consiste nel fare uno "shampoo" al pennello con del balsamo per capelli, per poi risciacquare per bene e farlo asciugare da solo (non utilizzate aria artificiale).
Nel caso però non aveste in giro per casa del balsamo, si può optare per il secondo metodo che richiede un po' più di tempo: in una ciotolina mettete tanta acqua calda quanto basta per lasciare in ammollo soltanto le punte del pennello che sarà capovolto con le setole in giù (questo serve per far penetrare meglio l'olio). Lo lasciamo per una decina di minuti, poi togliamo l'acqua e mettiamo nella ciotola dell'olio (io ho usato quello di semi di girasole ma va benissimo qualsiasi tipo) per poi rimettere sempre il pennello a testa giù con le setole nel liquido. A questo punto più lo lasciate nell'olio e meglio sarà, io l'ho lasciato per una notte intera. Una volta tolto il pennello dalla ciotola, andate a risciacquare per bene sotto l'acqua aiutandovi con un detergente o uno shampoo delicatoin grado di rimuovere l'olio senza seccare le setole. Lasciate poi asciugare naturalmente.

 

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/07/come-ammorbidire-le-setole-dei-pennelli.html

  2831 Visite
  0 Commenti

La Konjac Sponge: cos'è e come utilizzarla

b2ap3_thumbnail_BeFunky_IMG_8770.jpg.jpg

Da qualche tempo si sente parlare di una spugna molto particolare: la Konjac Sponge.

 
Si tratta di spugne 100% vegetali ricavate da un tubero asiatico di natura alcalina che equilibra il pH della pelle. 
 
 
 
Come potete vedere sono molto porose, il loro utilizzo costante stimola la circolazione sanguigna e di conseguenza è un aiuto per i problemi della pelle, come l'acne. In commercio ne esistono tantissime, quella "ufficiale" è della "The Konjac Sponge Company" e si può acquistare online, ce n'è una per ogni tipo di pelle e anche per quella dei neonati. Ma è possibile trovarla a prezzo più basso anche da Kiko, in erboristeria o, udite udite: nei negozi di cinesi! Infatti questo tubero proviene proprio da quelle parti. Quella che vedete in foto l'ho acquistata da Acqua e Sapone in omaggio con delle maschere per il viso.
 
Ma come vanno utilizzate? Quelle della "The Konjac Sponge Company" colorate sono già imbevute di detergente, mentre se si comprano quelle bianche si possono utilizzare sia da sole che con il detergente abituare il gel o in mousse. Appena acquistata, la spugna è dura come un sasso, per questo va messa sotto l'acqua tiepida finché non si ammorbidisce, si strizza per bene e si inizia a massaggiare con movimenti circolari su tutto il viso. Io la utilizzo mattina e sera con il detergente in gel, ma la passo comunque anche dopo che ho risciacquato una maschera perché ho avuto davvero dei miglioramenti notevoli: mi si sono ristretti i pori, la pelle è meno grassa e le bollicine che ogni tanto appaiono sono sparite. Per questo la consiglio a tutti, perché è comunque un prodotto in più nella nostra skin care quotidiana in grado di migliorare il nostro aspetto e renderlo più luminoso, senza spendere troppo.
 
 
http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/07/la-konjac-sponge-cose-e-come-utilizzarla.html
  1172 Visite
  0 Commenti

Lievito di birra: un alleato di bellezza

b2ap3_thumbnail_BeFunky_IMG_9838.jpg.jpg

Oggi parliamo di un prodotto dalle mille proprietà, semplicissimo da reperire ed economico: il lievito di birra.

 

 

E' possibile trovarlo sia in cubetti che in polvere o granuli o in pasticca. Nel primo caso andrà sciolto nell'acqua e bevuto, ma il sapore non a tutti è gradito, per questo si può aggiungere del miele. Se invece lo acquistiamo in polvere o in granuli possiamo fare come detto per quello in cubetti, oppure mischiarlo ai cibi che mangiamo come fosse una spezia per un totale di 3 cucchiai al giorno.

Abbiamo detto che le proprietà sono tantissime: migliora il funzionamento dell'apparato tegumentario (pelle, capelli e unghie), cura coliti, stipsi ed altri problemi legati all'apparato digerente e ripristina la flora batterica. Aiuta la pelle, quindi anche dermatiti, acne, sebo in eccesso. E' una ricchissima fonte di sali minerali, per questo è consigliato anche a chi svolge attività fisica e suda eccessivamente. Tiene pulite le arterie e protegge il sistema immunitario.

Per un effetto ancora più efficace sulla pelle grassa o con acne, si può fare una mascheradi bellezza mischiando il lievito ad un po' di acqua fino a creare un composto non troppo liquido da applicare su tutto il viso e una volta asciutto risciacquare. Non essendo una maschera forte né aggressiva, si può fare anche più volte alla settimana ed il risultato sarà una pelle liscia, compatta, con meno imperfezioni e pori meno dilatati.

Ma dove trovarlo? Reperire questo ingrediente è davvero facilissimo, è presente in ogni supermercato sotto forma di cubetti, scaglie o in polvere (quello che vedete in foto l'ho acquistato al Tuodì). In alcuni sono presenti anche le compresse, altrimenti si possono trovare in farmacia o in erboristeria.

Continua a leggere
  1005 Visite
  0 Commenti

Olio o burro di cocco fatto in casa semplicissimo

L'olio o burro di cocco è un ingrediente molto versatile che in casa bisognerebbe sempre avere: si può utilizzare per impacchi ai capelli, maschere viso o struccante (anche per gli occhi). Ma non sempre è così facile da reperire oppure se si trova costa tantissimo.. Perché correre questi rischi se si può fare in modo semplicissimo in casa?

 
 
Ingredienti
 
Farina di cocco
Acqua
 
 
Procedimento: in una padella mettiamo tre cucchiai di farina di cocco (non abbondate con le dosi perché non si conserva per tanto tempo) ed aggiungiamo dell'acqua calda fino a che il composto non sia coperto dalla stessa. Accendiamo poi il fuoco a fiamma bassa e misceliamo fino a che non bolle. A questo punto travasiamo con un colino perché quello che a noi serve è soltanto la parte liquida; la farina di cocco che avanza la mettiamo in uno schiacciapatate per toglierne tutta l'acqua. Questo "latte" che abbiamo ottenuto sarà quello che formerà il nostro olio o burro di cocco; una volta messo in un contenitore, infatti, potremo vedere a distanza di giorni che nella parte superiore si formerà uno strato più solido mentre in quella inferiore il composto rimarrà liquido. L'olio o burro di cocco è la parte solida in superficie, che andremo a prelevare per porla in un altra ciotola pronta per essere utilizzata.
 
 
http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/07/olio-o-burro-di-cocco-fatto-in-casa.html
  986 Visite
  0 Commenti