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Scrub per gli occhi: perché bisogna evitarli

Qualche giorno fa girando per internet ho fatto una scoperta che mi ha lasciata davvero senza parole: esistono dei siti che consigliano gli scrub per gli occhi. La giustificazione di questo prodotto risiede nel fatto che gli occhi sono soggetti ad essere stressati a causa del trucco, perciò ogni tanto hanno bisogno di una pulizia più profonda in grado di stimolare la rigenerazione della pelle. Questo metodo è però sbagliatissimo ed assolutamente da sconsigliare a chiunque, perché gli occhi sono una delle parti più sensibili del nostro corpo e sfregare la palpebra, addirittura con prodotti che tendono a "grattare" la pelle, è da evitare categoricamente! E' vero, è una parte comunque soggetta a tutti i trucchi che quotidianamente facciamo, ma per concedere un po' di relax e soprattutto per pulire a fondo tutta la zona oculare, basta utilizzare un ottimo struccante, magari a base di oli nutrienti ed idratanti e camomilla.

 

 

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Come utilizzare il blush in crema

Da un po' di tempo stanno spopolando i blush in crema: è possibile trovarli di ogni prezzo e colore, proprio come quelli classici in polvere, ma il loro utilizzo è diverso.

Innanzitutto non hanno bisogno di pennelli particolari, perché possono essere applicati e sfumati anche con le dita. Se trovano una base liscia e leggermente "grassa", si sfumano con molta facilità: per questo sono perfetti se utilizzati sopra ad un fondotinta in crema o compatto, mentre su uno minerale sarà più difficile stenderlo perché creerà attrito, perciò in generale è da sconsigliare alle pelli troppo grasse.

E se ne voleste fare uno in casa? Sarà semplicissimo, soprattutto perché tutte noi abbiamo in casa un blush in crema e cioè un rossetto! Io personalmente mi trovo benissimo con il "Blush my lips n. 12" della Essence.

 

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Premio Italia nel Mondo 2014 all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” per la ricerca su "Infertilità e impatto sociale in Argentina"


Il progetto, cofinanziato dal Consorzio Interuniversitario Italiano per l’Argentina, oltre agli aspetti clinici e medici approfondisce il contesto giuridico e i limiti normativi nei quali la ricerca medica in materia viene ad operare. 

Il Premio, giunto alla XVI edizione, è stato consegnato il 14 dicembre presso il Teatro Coliseo, a Buenos Aires, durante una cerimonia promossa dalla Fondazione Italia, con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia, del Consolato Generale d’Italia, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’ICE e di RAI World, e l’adesione del Capo dello Stato che ha assegnato una medaglia, quale premio speciale.

Tra gli autori della ricerca “Infertilità e suo impatto sociale in Argentina. L’importanza della funzione tiroidea e del counseling”, due professori dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Costanzo Moretti, endocrinologo e coordinatore del progetto, Facoltà di Medicina e Chirurgia, e Claudio Sartea, ricercatore in Filosofia del Diritto, Dipartimento di Giurisprudenza.

Continua a leggere su Notizie IN-C@MPUS, web magazine dell'Ateneo Roma "Tor Vergata"

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La gioia della laurea diventa un quadro

La gioia della laurea diventa un quadro

Il momento della laurea è uno dei più belli che si possano vivere: rappresenta il raggiungimento di un importante obiettivo personale e l’ingresso in una nuova fase della propria vita. Per questo il momento in cui ci si sente chiamare per la prima volta dottori rimane sempre molto impresso nella mente degli studenti. I sentimenti spesso però sono contrastanti: da una parte il successo e il senso di libertà dell’aver conseguito l’obiettivo, dall’altra un po’ di malinconia per la vita universitaria che presto sarà un ricordo, la vicinanza dei compagni e tutte le emozioni che il percorso universitario permette di vivere.

Come tutti i momenti che sentiamo fondamentali per la nostra crescita, anche per la discussione della tesi, se a porte aperte, e la proclamazione a dottori gli studenti sono spesso accompagnati dalla presenza della famiglia e degli amici, pronti a festeggiare con e ad immortalare ogni istante fotografandoli. Sarà un piacere nei giorni e anche negli anni a venire ricordare le emozioni di quel giorno sfogliando le fotografie scattate.

Per non perdere le foto più belle della laurea è sempre più comune realizzare album fotografici: fotolibri che raccolgono tutti gli scatti di quel giorno. Non pensate ai vecchi album con le fotografie incollate manualmente alle pagine, oggi gli album sono sempre più professionali: le fotografie vengono stampate da tipografie specializzate direttamente sulle pagine dell’album e, talvolta, anche sulla copertina, sono quindi veri e propri libri.

Lo scatto più bello del giorno della laurea può anche essere trasformato in un quadro. Esistono infatti numerosi servizi, anche online, di stampa poster: la fotografia viene stampata in formato poster sui più svariati materiali, tra cui la tela pittorica che trasforma la foto in un dipinto.
Per le vostre fotografie della laurea provate ad esempio CEWE che permette di ordinare la stampa in formato poster direttamente dal sito web e dà la possibilità di personalizzarla inserendo testi e motivi decorativi oppure realizzando un collage di più foto.

Da oggi fino a fine 2014, potrete stampare il vostro poster di laurea usando il buono sconto riservato ai nostri lettori.

  • 10CEWE14 – 10 euro di sconto- Valido su tutte le stampe di poster e tutte le altre categorie di prodotto tranne le foto semplici (stampa foto) - Nessun ordine minimo
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Come prendersi cura delle proprie labbra

Un aspetto che molte ragazze trascurano è proprio quello della cura delle labbra. Ma esattamente come ci si preoccupa del viso, ci si deve occupare anche della bocca, per mantenerla sempre il più idratata e morbida possibile.

E' importantissimo quando fa particolarmente caldo, utilizzando balsami che abbiano un fattore di protezione solare, e d'inverno, per proteggerle dal freddo ed evitare che si screpolino. Inoltre avere le labbra morbide e compatte è fondamentale per applicare al meglio i rossetti, gloss, tinte e quant'altro.

Una cosa importantissima è sicuramente ricordarsi di applicare ogni sera, prima di andare a dormire, un burro cacao, che agirà per tutta la notte e magicamente vi farà svegliare con labbra perfette. Inoltre se utilizzate quotidianamente un detergente fatto in casa a base di farine (io utilizzo quello alla farina d'avena), passatelo anche sulle labbra, perché avrà un effetto esfoliante ma non eccessivamente, per cui contribuirà ad ammorbidirle senza essere troppo aggressivo. Ogni volta che andate in giro ed uscite di casa, poi, è bene indossare sempre un rossetto, un gloss, un balsamo o qualsiasi altro prodotto che vi protegga e crei una barriera in grado di proteggervi da smog, freddo, sole ed ogni altra cosa che può indebolire la vostra bocca. Almeno una volta a settimana effettuate uno scrub naturale a base di miele (o olio) e zucchero, che contribuirà a nutrire ed ammorbidire.

Passando invece al make up, se avete labbra particolarmente secche e delicate, evitate letinte e tutti quei prodotti a lunga tenuta no-transfer, perché per durare a lungo si seccano sulle labbra e peggiorerebbero ancora di più la situazione, oltretutto mettendo in evidenza eventuali screpolature; piuttosto puntate su rossetti molto glossati ed idratanti (assolutamente non opachi) e gloss luccicanti. Per tutte le altre ragazze, è bene comunque non esagerare con prodotti che tendono a seccare le labbra ed alternarli sempre con quelli classici.

 

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Come truccarsi se si fa sport

Oggi vediamo un argomento che interesserà tantissime di voi, dal momento che l'attività fisica viene svolta dalla maggior parte delle donne per mantenersi in forma e sentirsi più belle. Quello che bisogna sapere è che anche in questi momenti possiamo essere al top e ben truccate, basta seguire alcuni accorgimenti.

Ovviamente se parliamo di sport acquatici, il trucco dovrà limitarsi giusto ad un buon mascara waterproof (ben protetto dagli occhialetti), poiché tutto il resto sarebbe destinato a durare veramente pochissimo.
Se però pensiamo alla corsa, alla palestra oppure a sport come le arti marziali o la danza, possiamo utilizzare qualche prodotto in più. In generale sconsiglio l'utilizzo di fondotinta, perché tendono comunque ad ostruire i pori e quando si suda bisogna lasciar traspirare la propria pelle per eliminare le tossine. Sugli occhi però sarà possibile utilizzare qualsiasi tipo di ombretto resistente all'acqua ed eyeliner a lunga tenuta, evitando magari le matite che tenderanno a colare con più facilità. Sulle labbra possiamo scegliere ciò che più preferiamo, che sia gloss o rossetto, nel secondo caso stando attente a contornare le labbra con una matita.

Infine, una cosa fondamentale da tenere presente è fare sempre i conti con lo sport che si pratica. Se si esce di casa per fare un'ora di corsa si può osare un po' di più, ma se ad esempio facciamo karate o judo sarà piuttosto fuori luogo avere un ombretto scuro o un rossetto acceso, col rischio oltretutto di macchiare le divise dei compagni.

 

 

 

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La formazione post-universitaria

La formazione post-universitaria

Cosa fare una volta terminata l’università? La formazione al giorno d’oggi non finisce mai, la richiesta di corsi professionalizzati post-laurea è in continua crescita perché anche dopo la laurea è sempre più sentita l’esigenza di aggiornarsi.

 

Se siete alla ricerca di un corso di formazione in Roma esistono moltissime realtà formative che offrono corsi di specializzazione. Per orientarsi è molto importante aver ben chiaro in testa non solo il profilo professionale a cui si aspira, ma soprattutto quali sono le skills più richieste dal mondo del lavoro.

 

I siti di annunci online possono poi essere molto utili per conoscere quali corsi di formazione sono attivi in zona. Provate ad esempio a navigare su Bakeca.it: il famoso sito di annunci ha una sezione dedicata ai corsi professionali e permette di visualizzare in particolare i corsi di formazione a Roma.

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Come si disegnano le sopracciglia?

Parliamo oggi di un argomento "scottante": le sopracciglia

Sono infatti una parte importantissima del volto, spesso sottovalutata, in grado di cambiare il nostro sguardo in base alla sua forma. Innanzitutto c'è da premettere che ognuna di noi dovrebbe mantenere la naturale forma delle sopracciglia che ha, andando semplicemente a togliere i peli superflui. Se nascete naturalmente con delle sopracciglia folte, perciò, non potete farle diventare troppo fine, altrimenti cambierete completamente volto ed il vostro sguardo subirà un mutamento radicale. Un'altra premessa importantissima da fare è che, quando si disegnano le sopracciglia, si deve prestare tantissima attenzione a dare loro una forma che sia il più naturale possibile, perciò bisogna evitare forme troppo squadrate ed angoli troppo perfetti, perché in natura le sopracciglia non sono così e l'effetto che ne deriva sarà una forma artificiale e volgare. 
Ma vediamo adesso i passaggi da seguire per un disegno perfetto:
 
1° STEP: depilare le sopracciglia eliminando i peletti in eccesso sulla palpebra fissa.
 
2° STEP: prendere un ombretto di un tono più chiaro delle nostre sopracciglia e con un pennellino angolato riempire tutta la forma.
 
3° STEP: con una matita dello stesso colore delle nostre sopracciglia andiamo a dare un effetto tridimensionale, disegnando i peletti su tutta la superficie, riempendo gli spazi più vuoti.
 
4° STEP: con un pennellino angolato andiamo a prendere un correttore che stenderemo nella parte inferiore del sopracciglio, per maggiore definizione e per evidenziarne la forma priva di peletti superflui.
 
5° STEP: come ultimo passaggio, applichiamo una passata di gel o rimmel trasparente per fissare tutto il lavoro.
 
 
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L’avventura della Scuderia Tor Vergata

L’avventura della Scuderia Tor Vergata

La Scuderia Tor Vergata è il Team corse dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, protagonista delle gare legate alla Formula Sae, una competizione universitaria di livello internazionale proposta dalla Society Automotive Engineers (SAE). Essa prevede la creazione di un prototipo di auto da corsa che rispetti caratteristiche stabilite in visione di un ingaggio della squadra da parte di una ipotetica azienda del settore; la macchina deve inserirsi nel segmento di mercato dedicato a piloti non professionisti, come i "weekend autocross racers".

La Scuderia Tor Vergata partecipa alla competizione come realtà indipendente dal 2013. Nella stagione 2014 il team ha ottenuto eccellenti risultati sul circuito "Riccardo Paletti" a Varano (Italia) nell'evento italiano, ottenendo numerosi e importanti successi, come 2° Team italiano nello Skidpad, 1° tempo tra gli italiani nell'Autocross e il 13° posto overall nel Business Presentation Event.

Il team di studenti ogni anno affronta la progettazione e la realizzazione di un nuovo prototipo, valutato in otto tipologie di prove, dalle performance pure, al design ingegneristico, dalle capacità manageriali di gestione alla pianificazione dei costi. La suddivisione del lavoro in reparti specializzati consente agli studenti di sviluppare al meglio ogni aspetto del lavoro. I diversi reparti (Motore e powertrain, Aerodinamica, Freni e sospensioni, Dinamica, Telaio, Elettronica) sono impegnati durante il corso dell'anno nella progettazione di nuove soluzioni per soddisfare le caratteristiche richieste dal regolamento e per migliorare i traguardi raggiunti.

Nello specifico, ogni gara da affrontare prevede il controllo della sicurezza, della stabilità dell'automobile e della conformità al regolamento (i techs). A ciò si aggiungono due sessioni di prove statiche e dinamiche, nelle quali gli studenti hanno la possibilità di spiegare ai giudici la progettazione del prototipo e di scatenarsi in pista.

L'ambito della Formula SAE permette a giovani studenti di mettere in pratica le capacità teoriche apprese durante gli anni di studio, di confrontarsi con realtà professionali internazionali e di ampliare le loro prospettive. Punto di forza della Scuderia Tor Vergata è il lavoro di squadra, ricercato e valorizzato dall'interdisciplinarietà: studenti di varie facoltà, infatti, offrono il proprio contributo alla causa della Scuderia, collaborando in diverse aree di competenza. Ogni aspetto tecnico e non è organizzato dai membri del team, in un perenne mettersi in gioco per apprendere in maniera diversa e cimentarsi in nuove sfide.

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Come realizzare il no-make up make up

Una tecnica di make up molto conosciuta è quella del "no-make up". Sembra una contraddizione, eppure questa tipologia di trucco è davvero efficace, perfetta per ognuna di noi e per alcune addirittura essenziale.

Niente ombretti scuri, rossetti accesi o contouring estremo, ma solamente il nostro viso più luminoso e corretto.

La tecnica consiste nell'applicare un primer su tutto il viso, per poi passare il fondotinta ed il correttore che fisseremo con la cipria. Si applica poi un blush dal tono molto delicato sugli zigomi e, se si vuole, un illuminante sotto l'arcata sopraccigliare, nell'estremità interna dell'occhio e sopra lo zigomo. Sugli occhi molta attenzione viene data alle sopracciglia, riempite con una matita o un ombretto e si stende poi, dopo il primer, un ombretto nude sulla palpebra mobile ed uno leggermente più scuro per dare profondità. Si completa il tutto con una passata di mascara. Si colorano infine le labbra con un rossetto nude.

Questo make up è il più naturale che esiste, completamente acqua e sapone e perfetto per coloro che non amano osare con i colori oppure non hanno particolare manualità. E' in grado di donare in un secondo un aspetto luminoso, fresco e privo di stanchezza, minimizzando le imperfezioni. Si adatta perfettamente a tutte le occasioni quotidiane dove non è richiesto un make up particolare ed è proprio il caso di dire che, in questo caso, il trucco c'è ma non si vede.

 

 

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